Una Maserati neI Tempo del Futurismo

La mostra è ospitata presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ospita questo Febbraio una mostra curata da Gabriele Simongini che celebra l’ottantesimo anniversario dalla scomparsa di Filippo Tommaso Marinetti, avvenuta il 2 Dicembre 1944. L’esposizione si concentra sul rapporto tra arte, scienza e tecnologia. Riflessione quanto mai attuale in un mondo dove sembra si stia avverando “la profezia futurista” della macchinizzazione dell’umano e dell’umanizzazione della macchina.

Sono esposte circa 350 opere tra quadri, sculture, progetti, disegni, oggetti d’arredo, film, oltre a un centinaio fra libri e manifesti, incluse molte opere provenienti dalla collezione della Galleria d’Arte Moderna, firmate da importanti artiste e artisti del periodo: Tullio Cralli, Osvaldo Peruzzi, Sante Monachesi, Giulio Turcato, Enrico Prampolini, Giacomo Balla, Luigi Colombo, Guglielmo Sansoni e Benedetta Cappa Marinetti.

Spazio alle automobili

E poichè il Manifesto del Futurismo, pubblicato nel 1909 dal quotidiano parigino Le Figaro, aveva tra i principali concetti la velocità, non mancano ovviamente le automobili che Tommaso Marinetti tanto amava. Ne acquistò una e ne parlò come di un monumento da sostituire alla Nike di Samotracia: “Un’automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo… un’automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bella della Nike di Samotracia”

Una Maserati da gran premio

Tra quelle esposte a Roma spicca una monoposto Maserati 6C-34 da gran premio, spettacolare espressione a quattro ruote del Futurismo (5 esemplari prodotti nel 1934). Appartenente alla collezione Umberto Panini di Modena. La 6C-34, era dotata di un 6 cilindri linea di 3.724 cc, più potente di 30 CV e meno pesante di 13 kg rispetto all’8 cilindri installato sulla 8CM. Solamente cinque giorni dopo il completamento delle verifiche sul motore al banco di prova la 6C 34 debuttò in gara al Gran Premio d’Italia dove, a causa di problemi ai freni, non si comportò bene. Al gran premio seguente, sul circuito cecoslovacco di Masaryk, guidata da Tazio Nuvolari giunse terza, preceduta alle Auto Union e dalle Mercedes ma davanti alle Alfa Romeo P3.

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One Thought to “Una Maserati neI Tempo del Futurismo”

  1. Stefano

    Bellissimo e pertinente articolo sulla mostra romana. Il futurismo mi ha sempre emozionato. Forse il più importante movimento artistico italiano dal 1909 ad oggi.

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